Viaggio tra i campi di Treviso, dove il radicchio fa sognare

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2lnwwvmSiamo andati a raccogliere testimonianze di una ritrovata attenzione verso questo ortaggio, che offre nuove opportunità anche ai giovani agricoltori. 

In questo periodo di incertezza economica, sono in tanti a puntare sulla varietà e la ricchezza gastronomica che l’Italia può vantare. Ce lo conferma Paolo Manzan, presidente del Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP: “In Veneto molti giovani agricoltori hanno scelto di investire in colture orticole più remunerative come il radicchio, che rappresentaun’enorme opportunità per il territorio, se ben gestito”.

Anche se i dati nazionali in ambito agricolo del penultimo trimestre del 2013 hanno fatto registrare un calo dei finanziamenti imprenditoriali a medio e lungo termine, il mondo delle colture ha storie che sembrano suggerire all’Italia di imboccare con fiducia la strada dell’eccellenza.

Nella sua azienda agricola “Tenuta Al Parco” di Treviso incontriamo Carlo Torresan, che ha convertito alla coltivazione del radicchio l’azienda di vacche da latte del padre. Cinque ettari di terreno che gestisce insieme al cugino Paolo. Ci racconta: “Il radicchio è un prodotto particolare, che occorre conoscere a fondo. Io ho scelto di spendere qui ciò che ho imparato durante gli studi. In questa zona il clima è umido e freddo, talvolta difficile. Ma io sono nato qui”.

La forza del Radicchio Rosso di Treviso sta proprio nel fatto che è coltivato nelle campagne quando in campo poco altro trova le condizioni climatiche giuste per essere prodotto. Il tardivo, inoltre, grazie alla particolare croccantezza, si conserva a lungo. Una particolare lavorazione fa sì che ciascun cespo di radicchio sia pulito, sbianchito e toelettato, passando di mano in mano circa dieci volte. Appena colti, infatti, i cespi vengono puliti grossolanamente e posti in vasche di acqua sorgiva, in modo che le sole radici vengano bagnate; la mancanza di luce per 20 giorni completa le condizioni necessarie a rendere di colore rosso rubino intenso le foglie del radicchio, con all’interno dei cespi un cuore bianco e ben croccante.