Nielsen, sovrappeso metà dei consumatori

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20aL’indagine Nielsen condotta a livello mondiale sottolinea il rapporto tra consumatori e dieta e fa emergere le nuove esigenze in etichetta.

Il 53% dei consumatori nel mondo si considera in soprappeso. Questo è uno dei dati emersi dall’indagine Global Nielsen Survey 2011, condotta intervistando oltre 25.000 navigatori internet in 56 Paesi del mondo. Le stime riportano che circa la metà dei consumatori sta cercando di perdere peso (il 48%) e di questi, più di 2/3 si è sottoposto a una dieta (il 78%).

“I consumatori in tutto il mondo – ha dichiarato James Russo, Vice President Global Consumer Insights di Nielsen – hanno in mente una sana alimentazione e i produttori di beni di consumo confezionati hanno l’opportunità di aiutarli. Etichette nutrizionali consumer-friendly possono essere un potente strumento di marketing in quanto i consumatori aspirano ad avere informazioni di facile comprensione.

Lo studio Nielsen evidenzia che gli intervistati sono scettici circa l’accuratezza e la credibilità delle indicazioni sulla salute che trovano sulle etichette alimentari, per esempio i claim basso contenuto di grassi e tutto naturale. Le informazioni sulle calorie sono ritenute invece le indicazioni più affidabili, con il 33% che ritiene il conteggio di calorie sempre preciso e il 58% che le trova talvolta accurate.

Ai dati globali legati all’industria alimentare, si aggiungono quelli del consumo fuori casa, che stimano quanti sono i consumatori a desiderare menu più completi, riportanti conteggio di calorie e informazioni nutrizionali: il 53% se lo aspetta dai fast food, il 41% dalle catene di ristoranti, mentre la percentuale scende al 35% per i ristoranti gestiti privatamente. La specifica del Bel Paese, inoltre, sottolinea la profonda esigenza di poter controllare le informazioni nutrizionali sui menu: le percentuali sono del 65% per i fast food, del 55% per le catene di ristoranti e del 44% per i ristoranti privati.

Si tratta di feedback fondamentali per l’industria alimentare, necessari per far fronte ai bisogni espressi dai consumatori, anche alla luce del nuovo regolamento UE 1169/2011 inerente l’etichettatura degli alimenti. La ristorazione, nei suoi diversi posizionamenti, dovrà anch’essa tenerne conto.

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