Mettiamo a nudo le conserve

  • -

I pomodori appena raccolti sono lavati, passati e cotti in apposite boule fino a raggiungere la giusta consistenza e conservati sottovetro, in vasetti ben puliti e sterilizzati. Il processo è tradizionale, studiato per mantenere le proprietà organolettiche dei pomodori e regalare un prodotto genuino, non artefatto.

Ci spiega Sabrina Pertot, direttrice marketing di Le Conserve della nonna: “Lavoriamo solo pomodori freschi, giunti a maturazione e raccolti non più di 24 ore prima. Non utilizziamo conservanti né coloranti… non servono!”. Una volta riempiti, i vasetti sono sottoposti a pastorizzazione, ovvero portati alla temperatura ideale per ottenere il sottovuoto e per conservarli a lungo, un po’ come avviene con il metodo casalingo del bagnomaria. Ma è la qualità della materia prima a fare la differenza pertanto si utilizzano solo pomodori italiani per queste conserve, precisa Sabrina Pertot: “Più esattamente coltivati in Pianura Padana, un territorio fertile e argilloso che ce ne regala di rossi, dolci e consistenti”.

Si parla di bontà e anche di tutela del consumatore e dell’ambiente perché gli standard di coltivazione e trasformazione di queste conserve di pomodoro sono tali che tutte le passate e i sughi di Le Conserve della nonna si possono fregiare del marchio Qualità Controllata (QC in etichetta). Le produzioni contraddistinte da questo marchio sono ottenute tramite l’utilizzo di tecniche di Produzione integrata, rispettose della salute dell’uomo e dell’ambiente. Tecniche che, validate mediante anni di sperimentazione, impiegano limitate quantità di prodotti fitosanitari, fertilizzanti, preparati chimici e acqua.

Facciamo infine un po’ di chiarezza in ambito di conserve di pomodoro, in compagnia di una vera esperta del settore. Vogliamo sapere qual è la differenza fra la passata di pomodoro, la salsa, la polpa e il sugo, perché ognuno di questi prodotti ha un impiego ideale e può essere scelto secondo precisi criteri di qualità.
Passata, salsa, polpa e sugo: qual è la differenza?
La consistenza, per esempio, è una caratteristica importante per la passata di pomodoro, un elemento a cui dar peso al momento dell’acquisto. Possiamo fare la prova del tagliere, versarvi un po’ di passata, inclinarlo e valutare quanto velocemente il prodotto scivola. Una passata ben consistente ha un contenuto di acqua molto basso, è più concentrata e rende meglio in cottura; va da sé che ne occorre meno, raggiunge la consistenza desiderata in meno tempo e fa anche risparmiare. La polpa, invece, è pomodoro tagliato a cubetti ed è importante che sia realizzato a partire da pomodori ben sodi, che si presentano carnosi.
Se si desidera un condimento semplice, dal gusto delicato, possiamo scegliere la salsa, che ha al suo interno anche alcune verdure oltre al basilico, perfetta per condire un primo piatto di pasta o come base di sughi più elaborati. Per avere in casa un condimento espresso, invece, già completo e solo da scaldare, teniamo in dispensa un sugo, per esempio quello all’amatriciana, preparato con la pancetta di maiale, o il ragù di carne.

Altri consigli e idee sono disponibili su nonsolobuono.it, il magazine online di Conserve della Nonna dedicato agli amanti del cibo e della cultura gastronomica. Visitatelo anche per conoscere la provenienza dei prodotti di questa azienda, come sono stati realizzati e le loro caratteristiche nutrizionali. Ricordate: per chi non ha niente da nascondere la trasparenza è un valore!