GFE2015: il mercato è la nostra dispensa

  • -

PubblicoSi è da poco conclusa l’avventura 2015 del Gluten Free Expo, che si conferma essere una manifestazione unica nel suo genere. A Rimini non ci si è limitati a interpretare e mettere in scena lo scenario attuale ma si sono fatte emergere le concrete opportunità dell’ambito gluten free. Si è parlato di opportunità non per distogliere l’attenzione dal fatto che il settore gf ha anche dinamiche di cui non è facile andar fieri. E nemmeno per convincerci che il glutine non ci sia mai piaciuto, a me piaceva molto. Si parla di opportunità perché della necessità ci hanno già spiegato tutto e da talmente tanti anni che il rischio è quello di percepire solo la proibizione e il limite. Ma le nuove stagioni richiedono altro da noi, professionisti e consumatori.

Dal 14 al 17 novembre si è parlato al celiaco e al sensibile al glutine, al produttore artigianale e a quello industriale, al negoziante e alla rete di negozi, alle testate specializzate e non. Si è partiti da una panoramica sul settore per far emergere le circostanze favorevoli in cui ci troviamo.

FerrariniAi celiaci – che hanno l’occasione di salvarsi dai bianchi mulini a vento per dedicarsi al proprio benessere – il Gluten Free Expo ricorda che il corpo è un contenitore finito, che fa di ciò che riceve ogni giorno la propria energia e il proprio stato d’animo. Per celiaci, intolleranti e allergici il messaggio è consapevolezza nella scelta, nessuna pigrizia nella lettura dell’etichetta, informarsi come parola chiave e divertirsi come mood in cucina. A questo proposito, le proposte editoriali da cui ripartire una volta tornati a casa sono molteplici, dall’esperto di pasta fresca Walter Zanoni a quello dei panificati Scaglione, dall’eclettico e creativo Ferrarini alla naturalezza al femminile di Simona Ranieri. A questi si aggiungono anche gli altri autori che hanno presentato i propri libri in Agorà, come Olga Scalisi con l’indimenticabile Un cuore di farina senza glutine e la collettiva di Gluten Free Travel and living, con le molteplici competenze messe generosamente al servizio del celiaco.

Vivere celiachiaAi celiaci di ogni età il GFE ha dato ragionevoli indicazioni per vivere al meglio l’aspetto sociale e psicologico della celiachia, suggerendo soluzioni interessanti per i viaggi, per la vita a scuola, per occasioni pratiche come la festa a cui si è invitati o la vacanza studio. Il suggerimento è quello di mettere al centro della riflessione la necessità di una o più soluzioni e non il problema: occorre rendere il fare informazione l’obiettivo di ogni occasione, non per diventare dei guru, noiosissimi e old style, ma per semplificarci la vita per domani, quando non occorrerà ripetere quanto detto e potremo godere di prossimi inviti più normal style. Divise LabEsiste la cucina gluten free sfiziosa e invitante, finalmente sì: ne hanno dato prova i professionisti della ristorazione che hanno interpretato al meglio il dolce e il salato, con show cooking, laboratori e dimostrazioni pratiche, perché si può davvero realizzare un ottimo gluten free, con il dietoterapeutico o con il naturalmente privo di glutine. Ai giovani celiaci, che crescono con regole specifiche, occhi allenati alla selezione sugli scaffali e un linguaggio unico rispetto ai loro coetanei, il Gluten Free Expo ha regalato momenti di svago e sospensione della diversità. Laboratori pratici, dove divertimento, uguaglianza e sicurezza sono state le parole d’ordine, in un luogo in cui il diverso era chi si aspettava una pizza da malati.

AssaggiAi produttori artigianali e a quelli industriali la manifestazione ha messo innanzi un pubblico goloso, affamato, curioso e sempre più competente, che pretende chiarezza, trasparenza, fa domande, vuol capire cosa ingerisce e mangia cose sempre più buone. Le criticità per chi produce in questo settore restano burocratiche e fiscali; come in molti altri ambiti, è ovvio, si risente anche di difficoltà nell’accesso al credito e del costo della forza lavoro. La corretta direzione è quella di selezionare i propri investimenti, attenersi alle leggi e assicurare la sicurezza alimentare al di sopra di ogni altra cosa; occorre continuare a investire in ricerca e innovazione, sia per competere con gli altri produttori, sia per interpretare con sempre grande attualità le esigenze dei consumatori, per lo più ormai costituiti da diagnosticati di più vecchia data. Restare aggiornati e adattarsi rapidamente ai cambiamenti è fondamentale. Arriverà anche il momento, in un futuro che par essere sempre più prossimo, in cui il vero attore protagonista del mercato sarà il celiaco, e non più il buono ministeriale; le dinamiche cambieranno e l’auspicabile libero mercato non potrà che tener conto delle nuove esigenze del celiaco, che avrà accanto anche il sensibile e l’allergico, e vorrà qualità al giusto prezzo, scelta e normalità. Il mercato estero è sempre più interessante e l’esperienza italiana paga, perché il Paese è percepito come sinonimo di qualità in ambito alimentare; i buyers che hanno visitato la manifestazione sono stati molti, dati alla mano, e la scia dell’evento, quella che ogni azienda cavalcherà come ritiene più opportuno, ne potrà dare giusta percezione. Il Gluten Free Expo si conferma una vetrina importante ed è fondamentale esserci.

Ai negozi, alle reti, ai franchising e alla Gdo il Gluten Free Expo parla di assortimento, riconoscibilità e dinamiche dell’erogabilità. Ricorda che il futuro non troppo lontano dei buoni potrà vedere una distribuzione organizzata attenta alle nuove opportunità del libero mercato e che per interpretare il volere del celiaco si dovrà investire su capillarità territoriale e competenza. Varietà, acquisto guidato, assistenza in punto vendita e prezzi equi saranno elementi fondamentali per distinguersi e mantenere un’identità ben definita e competitiva.

Celiachia oggiAlle testate specializzate, ai periodici e ai blog che trattano il senza glutine la Manifestazione ricorda che il celiaco ha bisogno di ricette ma soprattutto di tante informazioni. La sua sicurezza e la sua salute sono determinate dagli aspetti legislativi di questo settore, dagli obblighi di etichettatura, dalle leggi sugli allergeni, dal sapere cosa ingerisce. Alcuni celiaci scoprono solo oggi che “senza glutine” in etichetta non significa “zero glutine”, bensì “glutine al di sotto di 20 ppm”; questo è davvero molto grave: il celiaco è il primo a doversi informare ma chi fa informazione non deve dimenticare di battere sempre anche sui concetti di base, senza dare nulla per scontato. La giusta informazione deve essere libera da dinamiche commerciali, fare il bene dei celiaci e rappresentarli (sul serio) e può certamente passare da Celiachia Oggi e Free, dalle associazioni o da blog portati avanti con competenza e trasparenza, oltre che con passione, come Non solo glutine onlus e Gluten Free Travel and living che hanno dato molto in questi giorni al pubblico e ai professionisti.

A me l’edizione 2015 del Gluten Free Expo ha dato qualcosa di unico, una nuova forza, e per la prima volta la sensazione che qualcosa stia davvero cambiando. Viviamo un mercato che varia continuamente, nel quale i protagonisti poche volte sono stati i celiaci. Confido nel fatto che il celiaco non si pianga addosso e sia abbastanza lungimirante da leggere le prossime variazioni del settore come delle opportunità per diventare determinante (finalmente). Mi auguro che ci renderemo conto che siamo in grado di fare la differenza arrivando a incidere sul mercato. Mercato per noi celiaci significa dispensa, ce lo portiamo a casa ogni giorno! Scegliamo bene e non dimentichiamo che è soprattutto a noi che sta a cuore la nostra salute.