Il buon vino si crea in cantina

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Cantina TolloCantina Tollo nasce nel 1960 per opera di un piccolo gruppo di persone, animate dalla volontà di valorizzare una tradizione antica e dare vita a una nuova esperienza. Tollo, in provincia di Chieti, da sempre luogo vocato alla produzione agricola, è stato uno dei paesi italiani più colpiti dalla Seconda Guerra Mondiale; agli inizi degli anni ’50 i suoi agricoltori avevano dovuto riconvertire le proprie produzioni al vitivinicolo per entrare in un settore più redditizio, ma la crisi di fine decennio li stava mettendo nuovamente in difficoltà. Cantina Tollo nasce per riunire le produzioni dei piccoli appezzamenti di terreno dislocati nella zona, convogliando lì i frutti della produzione e presentandosi al consumatore finale in modo strutturato.

Siamo di fronte alla più grande cooperativa sociale del centro-Italia, che produce vini dai primi anni ’60. Ci spiega Giancarlo Di Ruscio, direttore di Cantina Tollo: “Abbiamo creato una nuova identità, dando vita all’imbottigliamento e all’ideazione del marchio, e oggi contiamo circa 850 soci che convogliano le proprie uve in Cantina”.

I vitigni autoctoni di Cantina Tollo sono Pecorino, Cococciola, Passerina e Trebbiano, tutti fortemente connotati nel territorio, mentre tra le uve rosse spiccano il Montepulciano di Abruzzo, riconosciuto tra i più grandi vitigni rossi del mondo, e gli internazionali Cabernet, Merlot e Chardonnay. Spiega Di Ruscio: “Avere un parco produttori così articolato consente a Cantina Tollo di selezionare in modo profondo la filiera e di pensare e creare il vino già in vigna, grazie al lavoro degli agronomi e degli enologi della cantina”. Conclude Di Ruscio: “Quando si è lavorato bene sulle vigne, le uve arrivano in Cantina già con caratteristiche specifiche e l’enologo parte da un’ottima base per applicare le tecniche di vinificazione”.