Gluten Free Expo: intervistati gli organizzatori

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Il salone internazionale dedicato ai prodotti dell’alimentazione senza glutine lascia Brescia per stabilirsi nel polo fieristico di Rimini.

Il Gluten Free Expo, il Salone internazionale dedicato ai prodotti e all’alimentazione senza glutine approda a Rimini. Sono passati alcuni giorni dalla comunicazione ufficiale degli organizzatori dell’evento giunto quest’anno alla terza edizione, che hanno segnalato l’accordo sancito con il polo fieristico riminese. Confermate le date (14-17 novembre) che vedranno anche quest’anno presenti le aziende e i professionisti del settore, pronti ad accogliere il pubblico di questo mercato che continua a registrare indicatori di crescita.

Abbiamo incontrato gli organizzatori per conoscere in anteprima le peculiarità di questa edizione; ecco l’intervista a Juri Piceni e Mariapia Gandossi.

A cosa si deve la decisione di tenere la terza edizione di GFE a Rimini?
Nel percorso di crescita del GFE avevamo già pianificato un posizionamento su un centro fieristico di riferimento come Rimini, dove rafforzare il livello internazionale e confermarci come salone di riferimento per questo mercato. Era un’operazione su cui stavamo già lavorando per il 2015, per necessità abbiamo accelerato i tempie siamo molto soddisfatti della scelta fatta. La chiusura del padiglione di Brescia ha anticipato la decisione dello spostamento.

Sono previsti eventi durante l’anno, in modo da amplificare la portata dell’idea?
Si, stiamo lavorando attivamente con lo staff di Rimini Fiera per la promozione del GFE, la prima attività è prevista proprio a fine maggio a Rimini Wellness (che ogni anno registra oltre 270 mila visitatori), dove è già presente un’area dedicata alla nutrizione e dove quest’anno verrà presentato ufficialmente al pubblico e alla stampa anche il Gluten Free Expo nella sua nuova location. Anche se abbiamo alcune attività promozionali rivolte al pubblico, quest’anno, grazie al supporto di Rimini Fiera, particolarmente promuoveremo la manifestazione verso il segmento B2B e Ho.Re.Ca con iniziative dedicate.

Quali pensate siano le migliorie e le variazioni che comporterà aver fatto questa scelta?
Le variazioni e le migliorie sono molte. Dal punto vista organizzativo possiamo tranquillamente affermare che il nostro progetto è proseguito interruzioni, perché partiamo da una solida base che ha trovato il massimo supporto dall’ente fieristico riminese e dai vari team di lavoro. Con questa scelta abbiamo centralizzato la manifestazione portandola in un padiglione già conosciuto a livello internazionale per manifestazioni come SIGEP e RHEX con cui collaboreremo molto per l’aspetto B2B e il coinvolgimento dei Buyers. Su Rimini, grazie alla sua posizione, agli ottimi collegamenti (la Fiera dispone di una stazione FS dedicata) e alla capacità e varietà ricettiva contiamo di riuscire ad ampliare il bacino dei visitatori.

A livello di contenuti, quali sono le novità dell’edizione di quest’anno?
Anche quest’anno avremo i laboratori e le conferenze, distribuiti nei 4 giorni di manifestazione (14-17 novembre), come negli anni precedenti. Continueremo con lo sviluppo degli awarddedicati ai prodotti senza glutine, aumentando le categorie merceologiche coinvolte; inoltre, è nostra intenzione ampliare i contenuti rivolti agli operatori commerciali e a quelli del settore Ho.Re.CA. Per questo motivo, il programma del GFE prevede che Lunedì 17 Novembre l’ingresso sarà esclusivamente dedicato ai professionisti.

A livello commerciale, quale particolare attrattiva ha questa edizione?
Abbiamo scelto di mantenere invariate le condizioni economiche dello scorso anno, aggiungendo ulteriore qualità e lustro per espositori e visitatori, considerato che la fiera avrà luogo in un padiglione di interesse internazionale, in grado di amplificare l’attrattiva per i visitatori professionali e non del settore food. L’impegno comune, nostro come organizzatori e di Rimini fiera, è quello di sviluppare e promuovere il Gluten Free Expo a livello internazionale per garantire agli espositori i servizi e il flusso di visitatori che si aspettano.

Se dovessi sintetizzare in poche parole il senso profondo dell’evento 2014, come lo racconteresti?
Nel 2012 Fiera di Brescia ci ha messo nelle condizioni di dare vita al progetto del GFE, nel 2013 ci ha dato la possibilità di confermarci e di crescere notevolmente. Con Rimini nel 2014 è l’anno della maturità del Gluten Free Expo come salone internazionale di riferimento per i prodotti senza glutine.

Organizzare questa manifestazione, significa anche essere aggiornati sull’andamento del mercato e sullo scenario dei consumi. Quale tipo di movimento siete in grado di individuare?
Oltre a essere organizzatori, siamo prima di tutto consumatori che vivono il mercato e le sue evoluzioni; se è nato il GFE è stato proprio per i grandi mutamenti che il mercato ha generato in questi anni. Certamente notiamo l’ampliamento della distribuzione per mano della GDOsia per i private label delle diverse insegne sia per la politica di prezzo tenuta, che si aggiunge alle farmacie e ai negozi specializzati (anche se non in tutta l’Italia esistono le stesse condizioni).

Inoltre, rileviamo che a livello nazionale e internazionale, le piùimportanti aziende del segmento food si stanno ritagliando spazi di mercato nel senza glutine, aggiungendo claim dedicati, dando vita a campagne di comunicazione dedicate ma anche realizzando linee di prodotto specifiche. Questo è il segnale che il prodotto senza glutine è ormai da considerarsi un prodotto alimentare a tutti gli effetti, non più un prodotto strettamente dietoterapeutico. Inoltre, per quanto riguarda la distribuzione, un elemento di rilievo è che la tendenza di molti negozi specializzati a trasformarsi in punti di produzione oltre che di distribuzione, affiancando alla tradizionale attività di rivendita di prodotto confezionati la produzione di pane e prodotti da forno artigianali. Questa dinamica dimostra come ormai sia indispensabile per il negozio specializzato implementare la propria offerta dal punto di vista quantitativo e qualitativo, proprio per conservare la propria competitività in un mercato in rapida evoluzione.

Quale pensate sia il valore aggiunto del senza glutine in Italia rispetto a quello estero (sia a livello di mercato che di percezione e consumi)?
Abbiamo avuto la fortuna di conoscere e testare vari prodotti in giro per l’Europa, il Canada, gli Usa e l’Australia. A oggi il valore aggiunto italiano è lo stesso che ci contraddistingue nei prodotti tradizionali: innovazione, varietà e gusto. Potremmo fare di più, questo è da dire, principalmente perché il nostro mercato è fossilizzato sull’utilizzo della farina di mais, di riso e di grano saraceno mentre in tutto il modo vengono utilizzati un’infinità di ingredienti senza glutine (sorgo, avena pura, olio di cocco, ecc.), che garantiscono ricettazioni migliori e miscele con rese ottime. Nel nostro Paese abbiamo l’abilità di realizzare i migliori prodotti alimentari al mondo, per questo è auspicabile che le aziende puntino sulla ricerca e sviluppo, senza porsi limiti che non hanno il senso di esistere, perché c’è ancora molto da provare e da fare. Dal punto di vista del mercato, invece, l’Italia deve ancora maturare, siamo sulla strada giusta ma dall’altra parte dell’oceano fare la “spesa senza glutine” è la normalità che ancora da noi manca.

In che modo il GFE si sta preparando a EXPO 2015?
Dal 2013 siamo patrocinati dall’EXPO 2015 e da alcuni mesi abbiamo aperto dei tavoli di lavoro su alcune iniziative veramente interessanti. A partire dal Gennaio 2015, daremo vita a un progetto itinerante, con tappe e iniziative in tutta Italia create con altri soggetti, che avrà la sua conclusione al Gluten free expo 2015, che si svolgerà sempre a metà novembre, fuori dal periodo EXPO2015. Nel nostro caso, l’Expo2015 fungerà da percorso di avvicinamento al Gluten Free Expo.