Cosa c’è dietro uno zucchero 100% italiano?

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Barbabietola da zuccheroIn Italia c’è chi lo realizza secondo una filiera certificata, dal seme al confezionamento. Ne parliamo con i soci di COPROB, realtà cooperativa che vive grazie al lavoro e alla passione di tanti aderenti.

Zucchero da barbabietola 100% italiano: un patrimonio nazionale che muove il lavoro di circa 7000 aziende agricole, di cui 3500 soci in Emilia-Romagna, 2000 soci in Veneto e circa altri 1500 conferitori non associati.

Ma cosa significa produrre uno zucchero 100% italiano? Ce lo spiega Marco Marani, Direttore Agricolo che, insieme ai suoi tecnici, affianca i soci nel lavoro dei campi: “Significa produrre uno zucchero di qualità e dare una mano alla nostra agricoltura, utilizzando i terreni e continuando a mantenere posti di lavoro”. Grazie alla filiera certificata è possibile investire in progetti locali a medio e lungo termine, con il consenso dei lavoratori e degli abitanti della zona. Per agevolare il lavoro di tutti i soci, sono state acquistate alcune macchine agricole e creati impianti di cogenerazione per combustione di biomasse, in grado di produrre energia dagli scarti di lavorazione dello zucchero (fibre della barbabietola), da potature e legname di varia natura. Un bell’esempio di come la “cooperativa” sia la risposta giusta per favorire l’economia e il benessere del territorio.

Dalla nascita di COPROB, l’unica cooperativa italiana a produrre zucchero da barbabietola, l’Italia ne ha fatta di strada: le persone non sono più le stesse, così come il mercato, che deve far fronte a moderne esigenze e nuovi interpreti. Ma non dobbiamo dimenticare ciò che ci distingue dagli altri Paesi, come spiega il fondatore Sen. Giovanni Bersani: “In 50 anni il mondo è cambiato, mal’italianità resta la base su cui si fonda l’efficienza e la competitività del nostro Paese: noi la raccogliamo nel marchio Italia Zuccheri”.

COPROB ha un rapporto diretto con i propri soci, dalla semina all’irrigazione, dai controlli fino al periodo estivo, quando si estraggono le barbabietole dai campi. “Quando sono pronte per essere lavorate pesano dagli 800 grammi al chilogrammo” continua Marco Marani “e presentano una foglia bella e ampia, che è stata in grado di creare nel tubero il giusto grado zuccherino”. Le barbabietole vengono consegnate allo stabilimento dove avviene l’estrazione dello zucchero e si completa, con l’attenzione di tutti, il processo produttivo, fino al confezionamento.